Tom Pidcock vuole una crescita graduale nel suo passaggio al ciclismo su strada tra i professionisti. Il giovane talento britannico ha firmato un contratto triennale con la Ineos-Grenadiers, formazione per la quale correrà a partire dal primo marzo. Una scelta concordata tra le parti, per permettere al classe ’99 di continuare la propria stagione nel ciclocross, specialità in cui ha mostrato più volte di avere un grande talento. Le aspettative degli appassionati di ciclismo nei suoi confronti sono piuttosto alte, ma l’inglese continuerà a crescere in maniera graduale, scacciando la tentazione di partecipare subito a competizioni sì importanti, ma potenzialmente dannose per il fisico di un 21enne.
Il classe ’99 ha infatti riconosciuto in un’intervista a Niuewsblad: “Non farò un Grand Tour prima del 2022, al più presto. Non so ancora se posso diventare un uomo di classifica o uno da fuga, ma mi rendo conto che la salita è il terreno migliore per me”. Nel programma per la prossima stagione non figurerà la Parigi-Roubaix 2021, che potrebbe essere adatta alle sue caratteristiche, ma dovremmo vederlo in Italia alle Strade Bianche 2021: “Mi piace correre sullo sterrato e le Strade Bianche sono solo su 180 chilometri. I miei principali obiettivi su strada comunque saranno più avanti nella stagione. Prima penso ai mondiali di ciclocross, poi alle classiche sulle Ardenne e infine a Tokyo, per la prova di mountain bike“.
Intanto Pidcock ha cominciato la sua stagione di ciclocross, sebbene con un deludente 17.mo posto ottenuto nello scorso week end. Niente di preoccupante comunque: “Non sono ancora al meglio della mia condizione. Non sono ancora tra i migliori al mondo e non posso competere per la top 5 o per il podio per almeno altre due settimane. Ma anche nei prossimi inverni voglio correre almeno dieci gare di ciclocross“. Intanto il mondo del ciclismo su strada lo aspetta per capire le sue reali potenzialità.
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